10 minuti di ritardo (odio arrivare in ritardo, da sempre) per colpa dell’ora di punta e delle rotonde che imperversano anche a Verbania, ma mi accolgono con un sorriso. Il sito lo conosco bene, in fianco alla bellissima Biblioteca e dove sorgeva la vecchia Arena per spettacoli all’aperto. Sulla foce del San Bernardino, una volta questo sito era una cava di sabbia. Ogni tanto, passando sul ponte, mi appare una subliminale immagine di mucchi inerti e gru arrugginite. Ora ci sono i sassi, che io amo chiamare funghi (qualche detrattore utilizza altri termini) in metallo, con struttura in legno e cemento armato.